FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020
Obiettivo Specifico 1 Asilo - Obiettivo Nazionale 1. Accoglienza Asilo

Sono più di 40 i partner del progetto Fra Noi: ognuno con le sue competenze, le sua abitudini, le sue relazioni e il suo territorio. Le 10 regioni italiane in cui i partner operano sono molto diverse fra loro e spesso ciò che era possibile in una parte d'Italia sembrava impossibile altrove.


Non è stato sempre facile lavorare insieme ma abbiamo imparato gli uni dagli altri, abbiamo dovuto sfruttare la tecnologia acquisendo nuove competenze. Il confronto ha generato buone idee, le buone prassi sono state diffuse.

Il progetto dura solo 18 mesi, ma le competenze acquisite resteranno anche dopo, permettendo a tutti di lavorare meglio.

L'obiettivo del progetto FAMI Fra Noi non è, dunque, solo l'integrazione stabile dei titolari di protezione internazionale, ma anche lo scambio fra gli operatori e la modellizzazione di un nuovo tipo di intervento.

Fra gli obiettivi, una forte sinergia fra pubblico e privato, sempre nell'ottica di un lavoro di integrazione di titolari di protezione.

Ma soprattutto si vuole anche raccontare un'altra faccia dell'immigrazione: quella per cui l'immigrazione non è solo un problema da gestire, un'emergenza da affrontare, un costo o una fatica da fare.

Il fenomeno migratorio e la sua gestione non sono solo un costo per la collettività, ma anche una opportunità persino economica. Non per “le cooperative che ci lucrano sopra”, come una certa propaganda vuol far credere, ma reale per i cittadini.

Ad esempio, i Comuni che partecipano ai progetti SPRAR o ospitato i CAS (Centri di Accoglienza straordinaria) ricevono un “Bonus accoglienza”, e cioè una sorta di premio economico – pari a 500 euro per ogni persona accolta – che i Comuni possono usare liberamente per ciò che è necessario ai cittadini: c'è chi li ha messi a bilancio ai servizi sociali, per aiutare i cittadini in difficoltà, e chi li ha dedicati esplicitamente a chi ha perso il lavoro, oppure è possibile utilizzarli per strutture a disposizione della cittadinanza, dalla biblioteca a spazi pubblici per i bambini.